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franchieze state firmate cum esso Imperador et tal lettere portareti cum doy ad Ragusi.

Se concludiati et rimagnerati dacordio, como e, ditto guando havereti fatto et havereti in man vostre le poveglie scrite cortizareti lo Imperador et Angelovich da tre in quattro zorni, et poi togliendo licentia et recomandando li merchadanti nostri al Imperador et ad Angelovich retornareti ad casa cum lo nome de dio, ma se per caso nom porete obtegnir la vostra intention et quanto di sopra vi e comesso voy in quela ultimamente condesendiati ed Vignevati fin alla summa di ducati Mille all anno al ditto Imperador in arzenterie et seguireti ad far le poveglie lettere et altre cosse segondo di sopradetto segondo la vostra comission comensando al primo termine fin ad uno anno proximo venturo dal di che sera scrita la deta poveglia. Et non possando restar dacordio como e ditto allora ritornareti ad casa per quela miglior via che vi parera.

Et per poter pagar li privilegi che fareti far siando dacordio ve demo liberta possian spendere da đuecento in zохо соmo ad voy parera. .

Apresso siando zonti colla sel Imperador sera in Adrianopoli visitareti la Imperadrixe Mara fiola de despoto Giuragh et Gregor suо frаdelo et salutandoli humanamente per parte nostra li recomandareti li fati nostri cum quelle bele parole che parera ad voy dicendoli inter cetera che principalmente per loro conforto et persuasione ve havemo mandati allo Imperador perche lor we hano dato amplissima speranza che mediante la loro intercession conzaremo li fatti nostri como voremo. Si che hora mostrarano cum effetto lamor et charita che portano ala nostra Citta et che noy tra tutti nostri amixi lor havemo per principali. “

Se dela sera algun de Italia o de altro luogo como e misser Jacomo de Campi zenovexe over altri che vi para poter dar aiuto allo fatto nostro vi damo liberta che possiati lor et altri visitar et cum lor amorizarve bellamente, como meglio parera ad voy et como ne confidemo nele prudentie vostre.

Quanto havereti conzo li fatti nostri et concluso et hauto che haverete le poveglie in man vostre allora vogliano che dobilati per bel modo recordar ad Angelovich

per el dano fatto in paese di Сherzech per uno sclavo et per Nicola Fradella credimo state informati del caso ma nula di meno velo strenzeremo sotto brevita. Nicola Ifradela et Juan Гatchovich forno gabelloto del Arta. El dicto Juan fuzi in puglia et fo ditto chel havera portato via li dinari della gabela et per questа сахom fo retenuti li merchadamti nostiri al Arta cum lor haver et siando cussi retenuti essi merchadanti per el chadia di Castua et per lо chadia del Arta fo scontrato che 1 ditto damo el qual haveva la gabela de Arta per lo fuzer de Ivan Ratchovich si era Aspri 50 milla li quali Aspri 50 milla forno pagati delo haver deli dicti nostri merchadamti rittenuti. Et per questa сахon el Signor Imperador fexe una lettera de in et remission. El detto Sclavo et Nicola Fradella veveno in paese di Сherzech et pigliano molto haver di nostri merchadanti el qual haver may no e sta restituito, si che voy siando remasti dachordio dela. la vostra comission, attendereti cum el ditto Angelovich Bassa che sia fatta la restitution del ditto haver tolto per lo sclavo et frаdela in paese di cherzech digando che sin qua nom pericolorno may alguni homini justi aila porta, anzi per tuto el mundo reluxe la summa justitia che se fa ad chadauno tanto picholo quanto grande et cum altre simil raхom et раrola per conseguir se possibile ve sara la ditta restitutione delle cosse tolte per el Sclavo et per Nicola Fradela in paesi di Сherzech. Et se alguni merchadanti nostri vi ricercano in algun suo bisogno tanto ala porta quanto in altro luogo ve cometiamo ve stano recomandati quanto viséra possibile.

Doni tazе ХLV et duc. 80 li quali fareti in questo modo zoе.

A. Imperador taze ХХ. Ad Angelovich taze 10. zoе 4 in publico et 6 in occulto. Al altro Viser tazе 4. Al cancelliere grande taze 2 ad Capicibassa del Imperador taze 2 ad Exebech taze 4, et taze 3 che restano siano in liberta vostra ad donаrle ad chi vi parera meglio. Ducati Ottanta per scriture per domar ad minuto ad 8 et 10 Aspri cum libertà vostra.

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XV.

Hapyqoa Ilnny Pec'rniäy noIcJmcapy Penyömme E
CyJrrany CeJmMy II. roA. 1572.
Ila. ma. «00mm. e Lettere di Levante [SVI-_75" ,ly6p. ,lpzn. Apxns.

Commissione al Magnifico M. Giovanni Mar. di Resti Ambasciatore del Tributo nell’ A. 1572.

Ex Comm. e Let. di Levante 1572_75”.

ll'Rettor et i Consiglieri di Ragugia col Consiglio di Pregati. ‘

Al Magnifico M. Giovanni Mar. di Resti Ambasator nostro diletto per consegnare il Tributo alla felice Porta in compagnia di M. Andrea Bonda Ambasciatore.

Commettiamovi col nome di Dio, della Gloriosa Vergine Maria et di Sto Biagio protettore nostro che debbiate andar alla volta di Costantinopoli; et nel andar vostro vi volterete al Sign'I Sangiacco di Cherzegovina trovandolo per dritto vostro camino; al quale venendo gli farete la debita et conveniente salutatione, da parte del Rettore 'et gentilhuomini di Ragugia divoti di sua sigfia et gli presenterete le lettere di credenza et il dono delli ducat cento, i quali gli mandiamo secundo il consueto facendogli intendere come voi andate in Constantinopoli con il Tributo et con esso vi amoreggerete et istarete per le vie che siano libere et espedite alli nostri Mercanti, si come è la volonta del gran Sigre di poi raccomandateli noi et le cose nostre come a cordiale amico, et Protettore, seguirete delongo il vostro camino, che Dio ve lo conceda prospero, dandone aviso quando piglierete commiato della accoglienza, et buona cera, che vi havera fatto, et parimente delle nove se alcuna ne haverete di momento.

Ma se per caso nel dritto vostro camino non trovasi detto Sig. Sangiacco, et intendendo che sia lontano, dal dritto vostro camino per fino a 3 giornate nel suo Sangiaccato all, hora vogliamo che debbiate andare a ritrovare sua Siga e gli presenterete il dono et la lettera di credenza con racomandatione et amoreggiamento come disopra vi habbiamo detto.

Al Capici Bassa del predetto Sig’ Sangiacco farete il dono di una tazza, confermandolo nell’amore et benevolenza che sempre ci a portato.

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Gionto che sarete alla felice Porta, visiterete tutti gli Sigfi Bassa Bassalari alle case loro, cominciando dal SigP Mehmet Bassa, li altri de grado in grado secondo la dignità loro, presentandoli le lettere et doni infra notati et consueti, et li farete intendere come voi sete venuti per consegnare il tributo. Anchora visiterete gli SSri Theftedari con li doni consueti infra notati, amo

. reggiandovi con ciascuno di loro pregandoli per la vostra

bona expeditione, et quando haverete fatto li doni in detta Porta se di poi si facesse qualche mutatione delli Sigri predetti cioè alcuno di essi Sig‘”i fosse esaltato ut supra avvertirete di non fare alcun dono ad alcuno, eccetto il solito dono di ducati cento, a tale esaltato per la sua essaltatione, oltre il dono consueto infra notato.

Siandovi data la giornata della udienza alla Porta secondo il consueto7 voi farete la solita veneratione, presentando la lettera di credenza et il dono consueto delle quattro tazze, et siandovi concesso di parlare, voi humilmente raccomanderete il Rettore et i gentilhuomini di Ragusa divotissimi et fidelissimi del suo glorioso Impero.

Se tanto nell7 andar vostro per camino, quanto alla Porta accaderà cosa importante della quale vi parra necessario di darci avviso, vogliamo che non sparagnate cavallari o corrieri come meglio vi parra perché noi li pagheremo, avertendo sempre che li vostri avisi siano cauti.

Se alcuno delli nostri havera bisogno della vostra intercessione alla porta, o altrove, vogliamo che debbiate intercedere per ciascuno nelle cose honeste, sempre con honore et senza danno del Dominio nostro.

Se troverete il gran Sigre in Constantinopoli vogliamo che fin a tanto che starete alla._Porta la stanza vostra non sia in Pera salvo in Constantinopoli dove debbiate habitare et dormire, niente dímeno sia in arbitrio vostro praticare in Pera.

Il dimorare vostro alla Porta, per la expeditione della presente comissione sarà da giorni venti in giù di poi che haverete consignato il Tributo, et se vi converra dimorare alla Porta, oltre il detto termine per bisogno del Comune nostro voi starete alla discretione del Conseglio di Pregadi. .

Commettiamo che se troverete gli heredi legittimi di Achmet B“l Chercegovich, debbiate darli la provisione

ÀYBI’OBHMK H OCMAHCKO HAPCTBO ‘7

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per uno anno facendovi fare la speditione consueta, commemorando l‘antica amicitia, et pregando gli che la voglino mantenere, che dal canto nostro mai siamo per mancargli, et dove possino giovare alle cose nostre le voglino havere per raccomandate. come sempre furno al Sig. Avo loro, il quale ci havera in bona gratia, et in spetiale protetione, et caso che voi non trovaste gli detti heredi, trovando alcun loro accomesso, o legi‘imo procuratore, dal quale fusse richiesta tal provigione, voi la darete, facendovi fare la ricevuta per la debita cautella, in bona et oportuna forma, ma quando detta provigione non vi fusse per alcuno domandata in tal caso voi non la darete ne anche ricercherete altrimenti di darla.

Alla tornata vostra vi comettiamo che non ardiate menare con voialcuno schiavo no lasciate menare 01’ alcuno delli vostri famegli, ne dalli mercadori li quali veranno in compagnia vostra per camino per schivare ogni occasione di scandalo, et vogliamo ancora, che ne voi ne li vostri famegli debbiate menare Cavalli di persona alcuna ammonendo tutti quelli che veranno in compagnia vostra che non debbano menar Cavalli, intimandoli, che se pure ne menaranno, et per tal caso gli fusse messo qualche Garbuglio, overo fatto qualche impedimento in modo alcuno non siate per impacciarvene nè interporvi in tal fatto.

Avertirete al partir vostro dal Gran Signore quando da Sua Altezza partirete, di basarli omnino la mano, secondo il costume, et non potendo farete come si potrà meglio, pure non manchercte d’ ogni debita diligenza per basarla tanto nell’ arrivare quando nel partire avertendo sempre all’ honore et riputatione nostra.

Appresso vi commettiamo che con quelli migliori modi che per voi si potranno, debbiate vedere d’ impetrare dalli Signori Bassa una bona lettera al Sig‘’ Sangiacco vicino nostro et al Caddi di Castel Nuovo che4 vogliano haver noi et le cose nostre per raccomandate con ricordarli et avertirli che la volontà del-Gran Sigre è sempre stata et e, che li Sigri Sangiacchi vicini nostri ci habbiano a tenere per raccomandati et ne portino ogni debito rispetto come a fedeli Carasari et cossi non voglino contrafare alla volontà di Sua Altezza.

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