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cinquanta. . . . . . . , . . ‘E. 150 Al Ciausc Bassa del gran Sre una tazza 1 Al Capicilar Chichaia del gran Sre una tazza. 1 Per le cose minute de presenti et altre spese

intorno la Porta ducati novanta. . . H 90 Per le confettioni a voi consuete per viaggio ‘Et 3 Al Capitano del mare tallari cento cinquanta il 150

a detto tazze di argento. . . _. . N: 2

12. Se il 8'’ Capitano sarà dei Sig" Passa o Passa della Porta li donarete tallari cento cinquanta e due tazze come al Sr Passa, senza dargli altri sudetti come al capitano, poichè cosi si è osservato da più tempo in qua da gli Ambasciatori nostri.

13. Perchè oltre il dono ordinario di tallari cento e

‘cinquanta e due tazze di argento datovi per il sudetto Sr

supremo Visiero della Porta v’ habbiamo dato anco altro dono straordinario, pregatelo che vi assegni la giornata quando glielo haverete da consignare e quando vi dira glelo portiate, parete quanto egli vorrà, e nel presentar glelo lo pregarete, che voglia riceverlo con quella bona volontà, con la quale li viene mandato da noi e che si degni tenerci per raccommandati e favorirci nelle nostre occorrenze perchè lo teniamo per nostro Protettore qual dono è di tallari mille cinquecento 1500. 16 cavezzi.

14. Al Chiechaia del d° S. Supremo Visiero donarete l’ usuale dono di quattro cavezzi e con questa occasione li raccommanderete le cose nostre per le quali lo pregarete che voglia esser favorevole appresso il Suo Signore nelle nostre occorrenze.

15. Supplicarete il detto S. Supremo Visiero che si degni concedervi per potere estrare tre milla mutti(?)di grano et altre tanti di miglio nell’ istessa forma nella quale furono concessi li Hochiumi gli anni passati che vi si consegnano i quali Cochiumi mandarete subito qua.

16. Come vi è noto a ciascuno Passa è solito dare dono di tallari cento cinquanta e due tazze d’argento: però avvertite di far l’istesso dono all7 Ill0 Sr supremo Visiero come ad uno di detti S“ Passe e questo oltre il dono straordinario di tallari mille cinquecento e di sedici cavezzi di sopra par lui consegnativi.

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17. Si trovano più Sig" Sultane, a ciascuna delle quali toccano cavezzi due di raso oltre le confettioni e candeloni a quelle però che sono uscite fuori perché a quelle che non sono usite fuori non si suole dare altro però cosi le presenterete, imponendovi, che nel conto che darete all“ offitio delle Ragioni, debbiate nominatamente tanto ponerli SS"1 Passe, quanto le sopradette Sigre Sultane et alle quali donarete il presente.

18. A Nisangi Passa donarete cavezzi due di raso.

19. A Peschigi Passa di Constantinopoli B8L cinque di panno di 60.

20. Oltre li sudetti doni vi habbiamo consegnato di confettni scattole N: . . . e di candeloni . . . le quali confetioni e candeloni spartirete tra le dette Sigre Sultane come vi parerà. cioè a 4 scattole e 2 candeloni per una. Se mentre starete a Constantinopoli dovrà uscire l’ Armata fuori, vi ordiniamo che andiate visitare il S'n Capitano Passa in nome nostro e che li doniate sei cavezzi di seta raccomandandoli le cose nostre, ma non dovendo ‘uscire con detta Armata la persona del detto signor Capitano ma qualche suo luogotenente donarete due cavezzi di seta al detto luogotenente suofV

21. Similmente se mentre strarete a Constantinopoli tornasse esso Signor Passa con l’ armata vi rallegrarete con lui del suo salvo ritorno e gli presentarete sei cavezzi di seta. ~

22. Eperchè da più tempo in qua il Sr Teftedaro grande ha preteso di dover esser presentato di due cavezzi di seta oltre li tallari XV e una tazza d’ argento che per solita commissione se gli danno, certi gli è stato dato, onde per non disgustarlo ci contentiamo che gli faciate il presente di uno cavezzo solo con (soliti) tallari XV et una tazza poi che un’ altro cavezzo se gli da con occasione del giumrucco nella commissione di esso giumrucco che siano solamente in tutto due cavezzi.

23. Donarete al Sig" Cap Aga del gran Signor cavezzi due di raso.

24. Al Sľ Bostanghi Bassa altri due cavezzi di raso procurando che siane favorevole nelle nostre occorrenze. 26. Perchè publicamente si sà che quando vanno gli Ambasciatori nostri alla Porta portano denari assai con loro e molti s” espongono a pericoli per far loro danno, e però a fine che andiate salvi col Haraccio vogliamo che

25. A Chitap Rais donarete li consueti due cavezzi di seta.

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prendiate il secondo gianicero per miglior vostra guardia‘

e non fate altrimenti che ve lo imponiamo per espresso ordine sotto la pena di ducati cento di esser applicati alla camera del comune e di ritorno menarete con voi solamente uno gianicero per risparmiare le spese.

27. Per uno Providimento fato in Pregati del 1579 sono state risecate le spese superflue le quali sogliono fare gli Ambasciatori del quale providimento vi si è data la copia acciochè schiviate la detta spesa insieme e la pena.

28. Se nell” andar vostro e ritorno alla Porta per camino alcuno di voi s” ammalasse che il compagno aspetti da cinque giorni in giù, nel quale termine s” il compagno amalato non migliorasse, il compagno debba eseguire la presente commissione et l” infermo resti in tale caso con tre cavalli e due famegli e le spese pro’ rata, e quando si sentirà bene, segua il suo camino. _

29. Fatti che haverete li sudetti doni alli sudetti SS" Passe e Sig“ Sultane, vi trattenirete per XX giorni seguenti nei quali vi sforzarete di baciar la mano la seconda volta al Gran Signore in ogni modo è passato il detto termine, e non essendo innovata cosa alcuna di importanza subito partirete per Ragusa.

30. Per maggiore vostra comodità, vi concediamo che possiate pigliare due chochi a Soffia fino a Constantinopoli e da Constantinopoli fino a Soffia di ritorno invece dei vostri cavalli e che con essi voi possiare menare nell” andare e ritornare uno Barbiere con provisione di scudi cinque al mese e che nelle Rechcie possiate spender alcunchè è solito.

31”. Avvertite di non menar con voi all” Audienza dal gran Sigre altri che il vostro dragomano e quei Nobili nostri che si potessero trovare presenti per vostra riputatione‘.

32. Vi commettiamo che nel tempo della vostra partenza di Constantinopoli per tornarea Ragugia, possiate partire per mare se cosi vi par-era per commodo vostro.

33. Vi eommettiamo che in tutti i negotij i quali trattarete teniate in petto vostro e che sopra di esso non debbiate discorere con privati nè qui adesso, ne quando

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sarete qui di ritorno; né meno per strada, nè in Constantinopoli. Ancor che senza altri ricordi saprete far benissimo quanto si conviene alla prudenza vostra.

34. Nei cochiumi di grani, e migli, procurarete in ogni modo che di nuovo sia inserta la scala di Narente per potersene valere di essa in caso che alcuna volta occorresse.

35. E perchè per una parte presa sotto li 27 Gennaro 1597 è stato provisto che gli Ambasiatori nostri i quali andaranno in Constantinopoli non possano portare robbe o mercantie di sorte alcuna nè loro ne gli altri nè per se ne interposto persone sotto la pena di. . . . . anzi di ducati mille e di perder la provisione e che sopra ciò alla tornata vostra si debba inquirere, e chi accusasse i con

trafacenti siano tenuti secreti, benchè noi crediamo che’

voi non sete per contravenire a questa nostra volontà non di meno habbiamo voluto avvertirvi acciochè possiate guardarvi meglio di non incorrere in quella, perchè così alla tornata vostra come degli altri Ambasiatori per l’ avvenire si faranno diligentissime inquisitioni, e li transgressori saranno puniti senza remissione.

36. Per Providimento preso adi 5 di Giugno 1626 nel Consiglio di Pregati è stato decretato che per l’avvenirc gli Ambasciatori del Tributo non possano di conto loro degli altri, nè per se, nè per interposte persone portare O mandare per Constantinopoli nè Adrianopoli, ne per Soffia nessuna sorte di mercantie che mandassero li mercanti e per osservanza di questo Capitolo li detti Ambasciatori ciascun anno nel pigliare la Commissione nel Minor Consiglio e per partire dalla Città al viaggio loro, debbano inanzi all’ Ill.mo et Ecc.mo S. Rettore e suo Consiglio giurare pessonalmente et al ritorno loro siano tenuti di far constare dinanzi li detti Sign. Rettore e Consiglieri di havere osservato apieno il detto capitolo, il quale giuramento e forma debba inferirsi nelle fedi di loro liberatione, che cosi come si è detto non havessero fatto tanto nell’ andare quanto nel ritornare, non possono essere liberati nel Consiglio Pregati dalla sudetta Ambasciaria, et.... trovandosi che habbino ambi due o uno di loro Contravcnuto alla presente prohibitione, che il transgressore caschi, et si intenda di essere incorso in pena contenuta nella parte di l’regati presa in quella mattina de 1592 adi

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12 di genaro e di più della privatione di tutti gli ofñtij e beneficij per X anni e ciò.... e pero avvertite di osservare omninaniente questa terminazione perché si è dichiarato che ancor voi vi comprendiate in detto Providimento.

37. Sotto li 16 Giugno 1625 in Pregati è stato preso di moderare il sudetto Providimento in quella parte che

constare di havere osservato a pieno il detto capitolo si

è moderato in questo modo cioe che li sudetti rettore e

Consiglieri debbano al ritorno di detti amb" formare il

processo, s’ hanno osservato o non il detto capitolo e se

hanno insieme atteso di osservarlo e non. possano esser liberati, se prima non sarà letto in Pregati il detto processo.

38. Sotto li ‘20 Magic 1606 è stato provisto nel Con

siglio di Pregati che nessuno degli Ambasiatori nostri, ne loro Dragomani tanto quelli che si mandano in Constantinopoli quanto altrove per l’ Imperio 0ttomano, ne alcuno "di loro famegli, ne per interposte persone, nè anco loro; quanto degli altri non possano ne debbano comprare, tenere, ne servirsi di cavalli di maggior prezzo di ducati cento, però, vi notifichiamo questa parte che debbiate farla osservare omninamente se havete a. caro di non ricorrere in detta pena.

39. Sessanta un anni passati ISlCll è stato terminato per decreto del Senato che gli Ambasciatori nostri per conto del Tributo non possano pigliare danari per riscattare li Cambj ne alle Ploce ne in Trebigne sotto pena di perder le provisione e che tali Cambj di danari vadino a Constantinopoli a risico loro però avvertiti di osservarlo

perchè facendo altrimenti si procederà alla detta pena.

' 40. Di sopra vi si è notificato il Provedimento circa la prohibitione che gli Ambasciatori del Tributo non possano pigliare danari per riscattare li Cambij ne alle Ploce nè in Trebigne sotto le pene espresse nel quale Providimento con tutto che noi siamo certi che da voi sarà osservato

‘ vogliamo che teniate la nota particolare de li detti cam

bij, nomi dei debitori che l’ haveranno riscossi, la qualita

della moneta, che vi haveranno sborsato per riscattarli. cosi anche il luogo preciso dove vi saranno pagati o riscossi con prestare la nota 0 sia la copia di essa al vostro

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dice al ritorno delli Ambasciatori essi siano tenuti di far.

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