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XV.

Наручба Џиву Рестићу поклисару Републике к
Султану Селиму II. год. 1572.
Из. књ. «Comm. e Lettere di Levante 1572-75» Дубр. Држ. Аркив.

Commissione al Magnifico M. Giovanni Mar. di Resti Ambasciatore del Tributo nell' A. 1572.

«Ex Comm. e Let. di Levante 1572-75".

Il Rettor et i Consiglieri di Ragugia col Consiglio di Pregati.

Al Magnifico M. Giovanni Mar. di Resti Ambasator nostro diletto per consegnare il Tributo alla felice Porta in compagnia di M. Andrea Bonda Ambasciatore.

Commettiamovi col nome di Dio, della Gloriosa Vergine Maria et di Sto Biagio protettore nostro che debbiate andar alla volta di Costantinopoli; et nel andar vostro vi volterete al Sign" Sangiacco di Cherzegovina trovandolo per dritto vostro camino; al quale venendo gli farete la debita et conveniente salutatione, da parte del Rettore et gentilhuomini di Ragugia divoti di sua sigria et gli presenterete le lettere di credenza et il dono delli ducat cento, i quali gli mandiamo secundo il consueto facendogli intendere come voi andate in Constantinopoli con il Tributo et con esso vi amoreggerete et istarete per le vie che siano libere et espedite ali nostri Mercanti, si come è la volonta del gran Sigre di poi raccomandateli noi et le cose nostre come a cordiale amico, et Protettore, seguirete delongo il vostro camino, che Dio ve lo conceda prospero, dandone aviso quando piglierete commiato della accoglienza, et buona cera, che vi havera fatto, et parimente delle nove se alcuna ne haverete di momento.

Ma se per caso nel dritto vostro camino non trovasi detto Sig. Sangiacco, et intendendo che sia lontano, dal dritto vostro camino per fino a 3 giornate nel suo Sangiaccato all' hora vogliamo che debbiate andare a ritrovare sua Siga e gli presenterete il dono et la lettera di credenza con racomandatione et amoreggiamento come disopra vi habbiamo detto. Al Capici Bassà del predetto Sigr Sangiacco farete il dono di una tazza, confermandolo nell'amore et benevolenza che sempre ci a portato.

Gionto che sarete alla felice Porta, visiterete tutti gli Sigri Bassa Bassalari alle case loro, cominciando dal Sigr Mehmet Bassà, li altri de grado in grado secondo la dignità loro, presentandoli le lettere et doni înfra notati et consueti, et li farete intendere come voi sete venuti per consegnare il tributo. Anchora visiterete gli SSri Theftedari con li doni consueti înfra notati, amoreggiandovi con ciascuno di loro pregandoli per la vostra bona expeditione, et quando haverete fatto li doni in detta Porta se di poi si facesse qualche mutatione delli Sigri predetti cioè alcuno di essi Sigri fosse esaltato ut supra avvertirete di non fare alcun dono ad alcuno, eccetto il solito dono di ducati cento, a tale esaltato per la sua essaltatione, oltre il dono consueto înfra notato.

Siandovi data la giornata della udienza alla Porta secondo il consueto, voi farete la solita veneratione, presentando la lettera di credenza et il dono consueto delle quattro tazze, et siandovi concesso di parlare, voi humilmente raccomanderete il Rettore et i gentilhuomini di Ragusa dîvotissimi et fidelissimi del suo glorioso Impero.

Se tanto nell' andar vostro per camino, quanto alla Porta accaderà cosa importante della quale vi parrà necessario di darci avviso, vogliamo che non sparagnate cavallari o corrieri come meglio vi parrà perché noi li pagheremo, avertendo sempre che li vostri avisi siano cauti.

Se alcuno delli nostri haverà bisogno della vostra intercessione alla porta, o altrove, vogliamo che debbiate intercedere per ciascuno nelle cose honeste, sempre con honore et senza danno del Dominio nostro.

Se troverete il gran Sigre in Constantinopoli vogliamo che fin a tanto che starete alla Porta la stanza vostra non sia in Pera salvo in Constantinopoli dove debbiate habitare et dormire, niente dimeno sia in arbitrio vostro praticare in Pera.

Il dimorare vostro alla Porta, per la expeditione della presente comissione sarà da giorni venti in giù di poi che haverete consignato il Tributo, et se vi converra dimorare alla Porta, oltre il detto termine per bisogno del Comune nostro voi starete alla discretione del Conseglio di Pregadi.

Commettiamo che se troverete gli heredi legittimi di Achmet Ba Chercegovich, debbiate darli la provisione

ДУБРОВНИК И ОСМАНСКО ЦАРСТВО

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per uno anno facendovi fare la speditione consueta, commemorando l'antica amicitia, et pregando gli che la voglino mantenere, che dal canto nostro mai siamo per mancargli, et dove possino giovare alle cose nostre le voglino havere per raccomandate come sempre furno al Sig. Avo loro, il quale ci havera in bona gratia, et in spetiale protetione, et caso che voi non trovaste gli detti heredi, trovando alcun loro accomesso, o legitimo procuratore, dal quale fusse richiesta tal provigione, voi la darete, facendovi fare la ricevuta per la debita cautella, in bona et oportuna forma, ma quando detta provigione non vi fusse per alcuno domandata in tal caso voi non la darete ne anche ricercherete altrimenti di darla.

Alla tornata vostra vi comettiamo che non ardiate menare con voi alcuno schiavo nè lasciate menare d'alcuno delli vostri famegli, nè dalli mercadori li quali veranno in compagnia vostra per camino per schivare ogni occasione di scandalo, et vogliamo ancora, che nè voi nè li vostri famegli debbiate menare Cavalli di persona alcuna ammonendo tutti quelli che veranno in compagnia vostra che non debbano menar Cavalli, intimandoli, che se pure ne menaranno, et per tal caso gli fusse messo qualche Garbuglio, overo fatto qualche impedimento in modo alcuno non siate per impacciarvene nè interporvi in tal fatto. Avertirete a partir vostro dal Gran Signore quando da Sua Altezza partirete, di basarli omnino la mano, secondo il costume, et non potendo farete come si potrà meglio, pure non mancherete d'ogni debita diligenza per basarla tanto nell' arrivare quando nel partire avertendo sempre all' honore et riputatione nostra.

Appresso vi commettiamo che con quelli migliori modi che per voi si potranno, debbiate vedere d'impetrare dalli Signori Bassà una bona lettera al Sig Sangiacco vicino nostro et al Caddi di Castel Nuovo che vogliano haver noi et le cose nostre per raccomandate con ricordarli et avertirli che la volontà del Gran Sigre è sempre stata et è, che li Sigri Sangiacchi vicini nostri ci habbiano a tenere per raccomandati et ne portino ogni debito rispetto come a fedeli Carasari et cossi non voglino contrafare alla volontà di Sua Altezza.

Tributo.

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Al Gran Sigre Imperatore de Turchi
Al detto Tasse quatro di argento
Alli quatro Bassalari ducti cento
Alli detti Tasse due per ciascuno
Al Bassà di Romania ducti cento
Al detto Tasse due d' argento
Alli tre Theftedari ducti dieci per cia-

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Alli detti Tassa una per ciascuno
Al quinto Bassalare ducti cento
Al detto Tasse due d'argento
Al sesto Bassa ducti cento

Al detto Tasse due d'argento

Al Dragomano della Porta ducti dieci
Al detto Tasse una d'argento

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Al Capici Ba del Sigre tasse una d'argento
Al Ciausc del Sangco che verà in com-
pagnia vostra.

Item per le sue spese ducti quatro
A quello che conta gli danari del Tributo
Al Chieccaia Capicilare del Sigre ducti sei
Al Sigr Sangco di Carcegovina ducti cento
Al suo Capiciba tassa una d'argento.
All' herede del Šr Ahmet Ba Chercegovich

per la provisione d'uno anno facendovi la speditioni ducti quaranta otto Per confecioni a voi consuete per il viagio ducti tre

Per spese minute atorna la porta ducti settanta secondo la forma de provedimento preso in Pregadi del 1543 alli 23 Novembre a carte 189 Al Sigr Bassa qual sarà in loco di Cariadin Ba come Beghlerbegh Cap° del mare ducti cento

Al detto Tasse due d'argento

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Di poi che sarete col nome di Dio ritornati a Ragusa vi ordinamo che subito debbiate alli Sigri Thesorieri presentare tutti quelli denari i quali saranno appresso di voi di conto del Comune et in termine di giorni tre dal giorno che serete arivati consignare alli Sri officiali delle ragioni li vostri conti, et contrafacendo debbiate incorrere nella pena delli ordini et provedimenti da noi sopra ciò fatti.

Se troverete alcun schiavo di nostra natione per camino overo in Constantinopoli non mancherete attender alla liberatione sua, ponendo in ciò ogni vostra cura, et diligenza, ma nelli schiavi forestieri per alcun modo non ve ne travaglierete ne per camino ne in detto luogo di Constantinopoli.

Vi ordiniamo anchora che tanto dinanzi al Sr Sangiacco quanto altrove dove bisognasse non debbiate ingerirvi per favorire, o prender il patrocinio di alcuna persona forestiera.

Apresso, perchè ritroviamo che il nostro Comune patisse grandissimo danno, et detrimento per cagione di quelli, i quali inviano lettere di Cambio da pagarsi nel paese, le quali poscia non sono pagate, nè sodisfatte, per tanto vi ordiniamo, che subito che haverete consegnato il Tributo ci debbiate dare avviso delli nomi di quelli che non haverano pagato le dette lettere di Cambio, intimandovi, che caso che voi non ci darete avviso, voi serete postî alla Cassa per la pena del quarto per quelli Cambj che non haverete riscossi avanti la consegnatione del Tributo, il qual si riscotera da voi senza alcuna remissione, et di più che per tali Cambij non palesatici, et per le pene quali pagherete, non possiate havere alcuno regresso contro i debitori et loro beni ma tutto il danno resti sopra di voi. Perchè publicamente si sa quando li nostri Ambri vanno alla Porta che portano con esso loro denari assai, et molti si pongono a pericolo per far loro alcun danno, però a fine che voi andate col cariggo a salvamento vogliamo che debbiate ricercare et impetrare dal Sigr Sangiacco di Chercegovina uno Ciausso il quale habbia a venire con esso voi per guardia accio che bisognando possa fare provisionë di guardie, secundo che occorrera la necessita per provisione del quale vi assegnamo ducati d' oro sedeci, et ducati quatro per le sue spese, secondo il costume antiquo, et perchè questa è la determinata volontà nostra che

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